Scrap the food waste
È il progetto in cui studiamo e collaboriamo con diverse realtà italiane per fornire ai consumatori tutti gli strumenti necessari a contrastare lo spreco alimentare.
I numeri parlano chiaro: siamo degli spreconi. In Italia, ogni anno buttiamo via circa mezzo kg di cibo a settimana, a testa (fonte). La produzione di cibo richiede un utilizzo significativo di risorse, sia naturali che di origine artificiale. La produzione alimentare, infatti, globalmente è responsabile di circa un quarto delle emissioni globali di gas serra. Ma non è solo la produzione a pesare: lo spreco alimentare da solo genera circa il 6% delle emissioni globali.
Tutto questo significa anche un enorme spreco economico: a livello globale parliamo di oltre 900 miliardi di dollari di perdite economiche all’anno (fonte). A livello nazionale, invece, nel 2024 lo spreco alimentare costa circa 290 € annui a famiglia (fonte).
In questo contesto nasce Scrap the Food Waste, il progetto che mira ad affrontare lo spreco alimentare su più fronti, concentrandosi in particolare sul ruolo dei consumatori.
Il cibo che non vediamo
Numeri, storie e scelte dietro allo spreco alimentare
- sabato 14 febbraio 2026, dalle 9:30 alle 14:30
- Refettorio Ambrosiano (Piazza Greco, 11, 20125 Milano MI)
Ogni giorno sprechiamo cibo senza accorgercene. In questo evento finale del progetto “Scrap The Food Waste” portato avanti da Will Media, AWorld, Unione Nazionale Consumatori (UNC), Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, esploriamo quello che spesso resta invisibile: dati, sistemi, decisioni e possibilità di cambiamento. Dal contesto globale alle soluzioni locali, fino all’esperienza concreta del cibo recuperato, per capire perché lo spreco non è solo una questione individuale, ma collettiva.
A conclusione della mattinata, che vedrà il confronto tra istituzioni, associazioni, enti impegnati ogni giorno nella lotta allo spreco alimentare e la vostra partecipazione, sarà offerto un pranzo preparato dai volontari del Refettorio Ambrosiano a partire da eccedenze e scarti alimentari.
I nostri partner
Il progetto coinvolge un consorzio composto da l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (UNISG), l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), AWorld Srl. Will Media è capofila del progetto.
L’ateneo adotta un approccio metodologico e didattico capace di fornire una visione globale dei sistemi di produzione del cibo
AWorld guida le persone verso uno stile di vita sostenibile, misurando e premiando i comportamenti virtuosi. Attraverso un approccio coinvolgente che sfrutta gamification e intelligenza artificiale, la piattaforma educa e motiva gli individui a fare scelte più sostenibili, trasformando la consapevolezza in azioni concrete per il Pianeta
L’obiettivo è chiaro: vogliamo aiutare i consumatori a cambiare il modo in cui pianificano, acquistano, conservano, preparano e consumano il cibo, attraverso una serie di iniziative.
Per farlo, prima di tutto, vogliamo capire le ragioni dietro lo spreco alimentare individuale. Grazie alla nostra esperienza condivisa, coinvolgeremo un gruppo campione di utenti che parteciperanno a un percorso di consapevolezza e cambiamento, attraverso dei test per misurare il loro livello di conoscenza sul tema.
Ci concentreremo inoltre sul cambiamento dei comportamenti. Gli utenti iscritti all’app AWorld riceveranno suggerimenti pratici per aiutarli a prendere decisioni più consapevoli ogni giorno. Questi consigli verranno realizzati a partire proprio dalla ricerca di UNISG.
Infine, vogliamo informare e condividere i risultati che raccoglieremo. Per farlo, il consorzio lancerà una serie di campagne di comunicazione per sensibilizzare un pubblico più ampio sullo spreco alimentare e promuovere buone pratiche.